A casa come a scuola NESSUNO ESCLUSO!

Mobilitazione dal basso per garantire un pc ovvero un tablet ad ogni bambino e ad ogni bambina.
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Form per la donazione di dispositivi elettronici

Per una scuola che sia davvero per tutte e tutti accendiamo la solidarietà a garantire il diritto allo studio, anche da casa!

Per frenare il contagio della pandemia milioni di studenti sono costretti a casa, senza poter frequentare le scuole. Anche in Italia le direttive emanate a contenimento della diffusione del Coronavirus hanno riguardato tutti gli istituti scolastici: aule chiuse…e pare lo saranno ancora per molto.
Le indicazioni di governance – dalle dirigenze, agli ambiti territoriali, al Ministero – si sintetizzano in un “utilizzo consapevole ed accorto della didattica a distanza”.

Tutto ok quindi?
Si studia a casa stringendo i denti perché non ci sono i docenti e non si può incontrare il resto della classe?
Nient’affatto.
Per molte famiglie – per condizioni ostative legate al reddito – la didattica a distanza si rivela inapplicabile in assenza di dispositivi in grado di garantire le comunicazioni, la connessione e lo scambio di informazioni.

Occorre quindi organizzarsi. In fretta.

Avrebbe dovuto essere l’istituzione statale – di concerto con gli enti territoriali – a garantire il diritto allo studio, monitorando e colmando il gap digitale per fornire a tutte e tutti i device per frequentare le lezioni online in ossequio a quanto recita l’articolo 3 della Costituzione – È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini.
Non si tratta di un investimento fuori misura; tuttavia solo negli scorsi giorni il MIUR ha stanziato i fondi per supportare la didattica da remoto. La macchina istituzionale si dimostra comunque inerziale: così vogliamo lanciare ora una mobilitazione dal basso che possa garantire un pc ovvero un tablet ad ogni bambino e ad ogni bambina.

Ci rivolgiamo alle aziende che hanno dispositivi efficienti in deposito, ai rivenditori con giacenze di computer e tablet non obsoleti ed ai singoli che vogliano donare un apparecchio funzionante.
Facciamo appello alla creatività e le capacità tecniche di tutte e tutti coloro che vogliano sostenere la campagna di comunicazione e di configurazione delle macchine.

Iniziamo quindi con un obiettivo minimo – al momento destinato alle scuole primarie dei quartieri che abitiamo – con l’auspicio che la solidarietà si diffonda a prendere in carico i bisogni ovunque si presentino.

Lanciamo la prima sfida di 100 supporti per 100 bambini.
Possiamo farcela, così da permettere a chi è in ritardo con la didattica a distanza di ricongiungersi al resto della classe. Auspicando di tornare presto a riempire le aule di ogni scuola.

C.S.O.A. eXSnia
 | RETE G2 ∼ SECONDE GENERAZIONI
Gli insegnati ed i genitori degli Istituti Comprensivi Pisacane, Toti, Manzi.
Comitato di quartiere Certosa.
Comitato di quartiere Pigneto-Prenestino

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